• Circolari dell’Agenzia delle Entrate N. 5/E del 16/03/2016 e N. 13/E del 24/04/2017.
  • Modalità di compensazione ed indicazione in dichiarazione
    • E’ utilizzabile esclusivamente in compensazione
    • Codice tributo “6857”, denominato “Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo – art. 3, D.L. 23 dicembre 2013, n. 145”, istituito con risoluzione n. 97/E del 25 novembre 2015
    • E’ necessario che le compensazioni siano effettuate presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate (Entratel o Fisconline)
    • Il credito residuo non utilizzato in compensazione può essere fruito nei periodi d’imposta successivi
    • Non è soggetto ad alcun limite di utilizzo (NO limite annuale € 250.000 per crediti agevolativi – NO limite generale di compensazione di € 700.000)
    • Deve essere indicato nella dichiarazione UNICO al quadro RU – codice credito B9
    • NON è soggetto al divieto di compensazione in caso di debiti iscritti a ruolo
    • NON è soggetto a visto di conformità
    • E’ fiscalmente irrilevante (NON concorre alla formazione del reddito – NON concorre alla formazione della base imponibile IRAP – NON rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibile ai sensi dell’art. 61 TUIR – NON rileva ai fini della determinazione della quota degli altri componenti negativi deducibile ai sensi dell’art. 109, comma 5 TUIR)
    • La mancata indicazione del credito in dichiarazione NON pregiudica il diritto alla sua fruizione
    • La stessa costituisce violazione formale (sanzione prevista per le “violazioni relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni” di cui all’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 19 dicembre 1997, n. 471 – da 250 euro a 2.000 euro), con possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso
  • Deve essere presentata apposita dichiarazione integrativa a favore entro il termine di presentazione della dichiarazione del periodo d’imposta successivo (in tal caso NON ci sono limiti alla compensazione)
  • Se la dichiarazione integrativa è presentata oltre detto termine, la compensazione potrà essere effettuata a decorrere dall’anno successivo a quello in cui la stessa è stata presentata (per i debiti maturati a decorrere da tale anno).
  • Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione integrativa a favore coincide con i termini di accertamento ordinari ai fini IRES.