In cosa consiste il progetto PE.FF

Il progetto Échage – Formation Football nasce dall’impegno ideale di Dario Beverina, CEO della QBP Quality Beyond Progress, e dall’incontro di volontà forti e determinate in Burkina Faso e in Italia. Lo scopo è quello di favorire lo scambio interculturale tra i due Paesi grazie all’opportunità della formazione sportiva per giovani e giovanissimi calciatori Burkinabè (del Burkina Faso) ai massimi livelli possibili. Nell’ambito di questo progetto lo sport diventa il mezzo attraverso cui formare uomini, prima che calciatori, con l’intenzione chiara di creare un ambiente che favorisca la crescita e l’apprendimento di valori quali la sportività, il gioco d squadra e il rispetto per l’avversario.

Determinante la disponibilità e l’impegno tecnico della GIANNI RIVERA ACADEMY e dello stesso indimenticato campione, che ha aderito all’iniziativa prestando il suo volto, la sua qualità etica e la sua direzione tecnica a questa pregevolissima iniziativa.

L’obiettivo finale sarà quello di aver selezionato tra mille, i 60 giovani calciatori che frequenteranno corsi tecnici intensivi per dieci mesi in patria, diretti periodicamente sul posto da Gianni Rivera stesso. Infine, i ragazzi selezionati verranno accompagnati a sostenere uno stage in Italia presso alcune Società Sportive di eccellenza nazionale, per regalare loro una possibilità sportiva, oltre che una preziosa formazione umana, che è poi il vero valore, il prerequisito del progetto.

FINPLY sostiene valori etici e valori sociali

La collaborazione e l’ascolto delle necessità altrui, la creazione di progetti su misura, la partecipazione condivisa nei progetti dei nostri clienti allo scopo di promuovere una crescita reciproca, l’etica del rispetto; sono questi i valori fondativi di FinPly, fortemente voluti e inscritti nel nostro DNA fin dalla fondazione.

Cerchiamo ogni giorno di rispettarli rispettandoci a vicenda e rispettando gli impegni presi verso noi stessi, verso chi fa parte del nostro team, chi riceve i nostri servizi, ma non solo. In questo senso l’iniziativa sociale Projet Échage – Formation Football, che viene qui presentata, perfettamente si sposa con il modo in cui FinPly affronta il suo impegno professionale e, in una prospettiva più ampia, con il tipo di azienda che vuole essere.

L’attitudine del CO CO MI (Continuo Costante Miglioramento) passa anche da questo, da un impegno che va al di là di quello più strettamente lavorativo e che abbracci valori etici e sociali. Cosicché il miglioramento costante non sia solo nel libro dei sogni, ma che applicato arricchisca tutti, i nostri clienti e noi stessi.

Fare TEAM-BUILDING è questoPARTECIPARE alle decisioni, condividerle, PROPORRE e non limitarsi a seguire la corrente.

Team building come filosofia ci piace: “il centro di gravità permanente” su cui poggiare il nostro vivere e lavorare, il sapere di essere un insieme, un tutt’uno con persone altrettanto valide e pronte a sostenersi.

Questo vuol dire reciprocità che moltiplica le possibilità di condividere Bellezza, Crecita e Arricchimento. Vuol dire Gratitudine.

Finply progetti sociali PE.FF

Un progetto personale

Finply progetti Sociali PE.FF

Alla fine, si tratta sempre di storie personali!

Dietro le iniziative aziendali, specie quelle eticamente e socialmente più pregevoli, quelle che non distribuiscono utili economici ma valori umani e gratitudine in abbondanza, si stagliano sullo sfondo le persone e le vite di uomini.

L’origine di questa storia di uomini risale agli anni ’90, all’incontro fortuito di due protagonisti – Dario e Massimiliano – al Politecnico di Milano, impegnati in progetti tecnici commissionati dall’ateneo. I due si sopportano nei loro maniacali difetti (gente che spacca il capello in 16 parti) ma che lavorando si ritrovano nell’etica rigorosa di Dario e nelle doti diplomatiche di Max, e su quelle basi stabiliscono un’intesa fatta di reciprocità e fiducia tuttora forte e immarcescibile.

E poi c’è Dennys, il terzo agente coagulante, colpevole di foto malandrina da infante in braccio a Gianni Rivera a San Siro, primi anni ’70 (malgrado il tifo interista che lo anima). “Galeotta mi fu quella foto”, con buona pace di Freud.

Insomma, al termine di percorsi che li hanno portati a separarsi lavorativamente per poi ritrovarsi, o a incontrarsi per la prima volta, i nostri tre eroi si ritrovano in FinPly e il resto è storia.

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